Minsk, (popolazione 1,7 milioni) è
la capitale della Bielorussia e sede della
Comunità degli Stati Indipendenti.
La città sorge sulle rive del fiume
Svislach. Sede di importanti vie di comunicazione
è centro di imponenti industrie metallurgiche,
grafico-editoriali, tessili, alimentari, conciarie
e del legno. La città, massimo centro
culturale del paese, ospita un'università
e vari istituti di medicina e pedagogia, un
Politecnico e un'Accademia delle Scienze.
Quasi tutti gli edifici di Minsk sono stati
costruiti dopo la fine della Seconda Guerra
Mondiale che vide l'occupazione da parte dell'esercito
sovietico nel 1944 e la completa distruzione
della città. Minsk è probabilmente
l'esempio migliore di pianificazione sovietica
su larga scala. Il centro della città
e il nodo ferroviario furono completamente
rasi al suolo, complessivamente furono distrutte
circa l’80% delle abitazioni. La
sua atmosfera è frenetica e cosmopolita,
con un senso della pulizia e brillantezza
maggiore rispetto a quello di altre città
dell'ex Unione Sovietica.
La strada principale di Minsk, praspekt Skaryny,
è un viale enorme e frenetico. All'estremità
sud-occidentale della strada, la ploscha Nezalezhnastsi
(Piazza dell'Indipendenza), lunga 500 m, è
circondata dagli edifici governativi e dall'affascinante
Chiesa Cattolica Polacca di San Simone. Il
Parco Janki Kupaly è una piacevole
zona verde costeggiata su due lati dal tortuoso
fiume Svislach.