L’itinerario inizia dal Castello
Monforte, che domina il centro storico,
di Campobasso. Il fortilizio fu innalzato
dai Normanni sulla collina detta “il
Monte”, probabilmente sul luogo dove
prima sorgeva una torre di avvistamento longobarda,
a sua volta protetta da una cinta muraria
di epoca sannita. Lungo la cinta, nei pressi
della chiesa romanica di San Bartolomeo, vi
è la Torre Terzano,
che mantiene intatta la struttura originaria.
Nell’intento di rendere più sicura
la fortezza, rafforzarono la cinta muraria
che racchiudeva l’abitato ed a cui si
poteva accedere da sette porte fortificate,
delle quali sono testimonianza porte Sant’Antonio
Abate, porta San Paolo, porta Mancina, che
ancora oggi costituiscono il punto di passaggio
per entrare nel borgo di Campobasso.
A Campobasso consigliamo una visita al Museo
Sannitico in via Chiarizia, 12, dove
potrete ammirare numerosi reperti sanniti,
oppure passare una magnifica serata al Teatro
Savoia.
Molto caratteristico è il festeggiamento
della Settimana Santa, alla
quale sono legate alcune tradizioni secolari
che, nel rispetto della storia evangelica,
ancor oggi si perpetuano, in città,
con pochissime varianti rispetto a quelle
originarie. La prima è quella degli
Apostoli che si svolge nella giornata del
Giovedì Santo. Al venerdì c'è
la processione, gestita dalla Pia Unione san
Giovanni, che parte dalla chiesa annessa al
convento di san Giovanni Battista. Come prima
tappa essa va alla chiesa cattedrale dove
l'arcivescovo svolge la messa e la lavanda
dei piedi. Il giro proseguirà, poi,
con la sosta in tutte le chiese cittadine.
I figuranti hanno costumi d'epoca e sono preceduti
da una guida la quale, nel rappresentare Simone
il cireneo, mostra avanti a se la croce.