Musei, Teatri, Cinema, Divertimenti e Vita Notturna
a Isernia
Tutte le cose da vedere a Isernia. Le opere d’arte
della città, i musei più importanti, i teatri
e soprattutto i divertimenti per piccoli e grandi.
Le cose da fare nel weekend, gli eventi da non perdere e
le mostre d’arte da ricordare, ma anche lo sport e
tutto ciò che non deve mancare in occasione della
nostra vacanza. I locali notturni più alla moda,
specialmente per i giovani, dove conoscere persone del luogo
o altri vacanzieri desiderosi di passare del tempo in allegria.
Se il soggiorno è con la persona amata sicuramente
un buon ristorante è la soluzione migliore. Cercate
sempre i locali più caratteristici, del resto la
conoscenza dei piatti e delle specialità locali è
una delle cose che difficilmente potete trovare nel resto
del mondo.
Isernia tiene molto alle sue tradizioni popolari,
sia che esse siano legate alla fede che al
puro artigianato, e tra giugno e settembre,
è il periodo migliore per fare un tuffo
nella storia e nel folclore locale e quando
si svolgono feste e manifestazioni. Fra i
monumenti più interessanti, la fontana
Fraterna, realizzata tra il Duecento
e il Trecento in onore di uno dei figli illustri
della città, papa Celestino V: si tratta
di un portico a sei archi, delimitati da sei
colonne con un pilastro in posizione centrale.
Interessante è poi la cattedrale
neoclassica: più volte distrutto
da terremoti, il sacro edificio è stato
ricostruito nel 1837. In una cappella laterale
conserva una bella icona di stile bizantino
conosciuta come la Madonna della luce.
Infine, il municipio ha sede a palazzo San
Francesco, che conserva in parte l’originaria
struttura gotica. Appena fuori città,
poi, si trova l’eremo dei santi Cosma
e Damiano, sorto in sovrapposizione a un tempio
pagano, meta a fine settembre di un tradizionale
pellegrinaggio religioso.
Appena fuori Isernia in direzione nordest,
a La Pineta si trova il più
grande e antico giacimento preistorico d’Europa.
In un ambiente che all’epoca - 736 000
anni fa - aveva caratteristiche simili alle
savane africane, vivevano elefanti, rinoceronti,
ippopotami, bisonti, leoni, cinghiali e orsi.
Non sono ancora state scoperte ossa umane,
ma reperti di utensili di pietra utilizzati
dal cosiddetto Homo Aeserniensis
sì. Si può passeggiare su una
struttura sopraelevata per ammirare l’area
già scavata, dove sono stati rinvenuti
ben 20 000 reperti, oppure visitare, a Isernia,
il Museo nazionale di paleontologia
e archeologia allestito nell’ex
convento di Santa Maria delle Monache, dove
sono esposti numerosi reperti riportati alla
luce durante gli scavi.