Musei, Teatri, Cinema, Divertimenti e Vita Notturna
a Carbonia e a Iglesias
Tutte le cose da vedere a Carbonia e a Iglesias. Le opere
d’arte della città, i musei più importanti,
i teatri e soprattutto i divertimenti per piccoli e grandi.
Le cose da fare nel weekend, gli eventi da non perdere e
le mostre d’arte da ricordare, ma anche lo sport e
tutto ciò che non deve mancare in occasione della
nostra vacanza. I locali notturni più alla moda,
specialmente per i giovani, dove conoscere persone del luogo
o altri vacanzieri desiderosi di passare del tempo in allegria.
Se il soggiorno è con la persona amata sicuramente
un buon ristorante è la soluzione migliore. Cercate
sempre i locali più caratteristici, del resto la
conoscenza dei piatti e delle specialità locali è
una delle cose che difficilmente potete trovare nel resto
del mondo.
La città di Iglesias
ha origini antiche, come attesta la chiesa
bizantina di San Salvatore.
L’impianto urbanistico risale però
al XIII secolo, quando i signori pisani la
dotarono di un imponente circuito murario,
del quale sopravvivono lunghi tratti. Nel
centro storico, caratterizzato dalla sopravvivenza
di bei palazzotti liberty e déco, si
erge la gotica Cattedrale di Santa
Chiara, impiantata prima del 1285
e conclusa prima del 1288, come risulta da
iscrizioni. Interessante anche la Chiesa
di San Francesco, che ospita un retablo
di bottega cagliaritana della seconda metà
del Cinquecento. Il cuore pulsante della città
moderna sono Piazza Sella,
che ospita il Monumento a Quintino
Sella di Giuseppe Sartorio, e l’adiacente
Piazza Oberdan, che invece
ospita il Monumento ai Caduti di Francesco
Ciusa. A breve distanza si trova
il Museo dell’Arte Mineraria,
che custodisce le testimonianze e gli strumenti
che hanno fatto la storia delle miniere dell’Iglesiente:
macchine originali, plastici e fotografie
d’epoca. All’interno, inoltre,
è presente un’autentica galleria
visitabile. All’uscita della città
si profilano le rosse colline formatesi per
accumulo dei residui di lavorazione del minerale
ferroso estratto nel complesso metallifero
di Monteponi, uno dei maggiori impianti del
Sulcis-Iglesiente. La secolare attività,
che lo fece diventare uno dei centri italiani
più importanti per l’estrazione
dei minerali di zinco e piombo, è documentata
dall’importanza degli impianti e dal
volume delle discariche. Da non perdere l’affresco
intitolato La Miniera (1950),
realizzato da Aligi Sassu nella foresteria,
e i villaggi minerari abbandonati di Sa Macchina
Beccia e Seddas Moddizzis.
Carbonia è forse il
più tipico centro minerario pianificato
italiano, trasformatosi, dopo la crisi dell’attività
estrattiva, in vivace e moderna città
terziaria. La tipica edilizia del borgo pianificato
originario si concentra attorno all’ampia
Piazza Roma, generatrice del regolare
schema urbanistico cittadino. Sottolinea il
carattere centrale della Piazza Roma la presenza
dei più importanti edifici pubblici
che compongono un insieme omogeneo, caratterizzato
visivamente dall’uniforme paramento
in conci di trachite a bugnato rustico: sul
lato est si dispone la parrocchiale di S.
Ponziano, con campanile modellato,
in scala ridotta, su quello di Aquileia, che
ospita al piano terra una cappella votiva
dedicata a S. Barbara, patrona
dei minatori; sul lato alla destra della chiesa
prospettano la Torre Civica
(ex Torre littoria) e il Teatro,
su quello opposto il Municipio; il quarto
lato si apre sui giardini pubblici, delimitati
dai viali lungo i quali furono edificati i
complessi residenziali più rappresentativi
e le sedi delle società carbonifere;
alle spalle della chiesa, la Piazza
Matteotti, circondata da edifici
adibiti a servizi, prolunga la funzione di
luogo pubblico dell’adiacente Piazza
Roma. Tutte le altre strade, per un ampio
perimetro attorno, risultano impegnate dalle
successioni simmetriche delle costruzioni,
variamente trasformate, destinate a ospitare
i minatori. Un esempio significativo di questa
edilizia si può cogliere seguendo,
dalla via Roma, le vie Trento e Asproni; al
termine, si raggiungono i moderni quartieri
periferici meridionali della città.
In città ha sede inoltre il Museo
Civico di Paleontologia e Speleologia.