Musei, Teatri, Cinema, Divertimenti e Vita Notturna
a Agrigento
Tutte le cose da vedere a Agrigento. Le opere d’arte
della città, i musei più importanti, i teatri
e soprattutto i divertimenti per piccoli e grandi.
Le cose da fare nel weekend, gli eventi da non perdere e
le mostre d’arte da ricordare, ma anche lo sport e
tutto ciò che non deve mancare in occasione della
nostra vacanza. I locali notturni più alla moda,
specialmente per i giovani, dove conoscere persone del luogo
o altri vacanzieri desiderosi di passare del tempo in allegria.
Se il soggiorno è con la persona amata sicuramente
un buon ristorante è la soluzione migliore. Cercate
sempre i locali più caratteristici, del resto la
conoscenza dei piatti e delle specialità locali è
una delle cose che difficilmente potete trovare nel resto
del mondo.
Il sito monumentale, storico e architettonico
più famoso di Agrigento è sicuramente
la Valle dei Templi. La Valle
dei Templi è una grande area
archeologica che raccoglie i resti di alcuni
tempi dorici risalenti al V secolo a.C.
Il meglio conservato fra i vari templi dell'
area è il Tempio della Concordia.
Risale al 430 a.C. ed è il meglio conservato
fra tutti i templi riguardanti il mondo greco.
E' formato da 6 colonne per 13, e nel corso
dei secoli è stato più volte
adattato e trasformato. La struttura si è
salvata dalle distruzioni ad opera dei cristiani
grazie al vescovo della città gregorio,
che nel 1500 vi trasferì la sua sede.
A nord del monumento si trova una necropoli
paleocristiana, costituita da un enorme complesso
di tombe all' aperto. Simile al Tempio della
Concordia, per quanto riguarda le dimensioni,
è il Tempio di Giunone.
Esso è situato all' estremità
della collina dei templi e da qui si gode
una vista mozzafiato sull' intera valle. Fuori
dal tempio si trova l' ara per i sacrifici.
I più antico dei templi è però
il Tempio di Èrcole,
che però fu distrutto da un terremoto.
Non lontano dal Tempio di Èrcole si
trova il Tempio di Terone,
un maestoso monumetno sepolcrale. Del Tempio
di Zeus Olimpio invece, sono arrivate
a noi solo delle rovine. Esso fu costruito
nel 480 in onore di Zeus dopo la vittoria
sui Cartaginesi, ed era uno dei maggiori templi
greci. Se dalla Valle dei Templi si risale
verso la città, si incontra il Quartiere
Ellenistico-Romano, un' area in cui
sono emerse delle abitazioni e delle botteghe
risalenti al III secolo a.C. Storicamente
importante è la presenza di pozzi,
fognature e cisterne che arricchivano la città.
Agrigento città è un misto di
arte medioevale e araba, a cui si accostano
i quartieri moderni. Girando per l'intrigo
di vie e viuzze, si incontrano una miriade
di palazzi e chiese.
Il Piazzale Aldo Moro è
l' ingresso medievale della città,
da cui parte la via Atenea e lungo la quale
si incontrano tantissimi negozi, chiese e
palazzi. Per visitare la Cattedrale
invece è necessario risalire i vicoli
di Piazza Pirandello. La
struttura risale all' anno 1000, e il suo
interno è composto da tre navate riccamente
decorate. La particolarità della Cattedrale
è rappresentata dal soffitto, tutto
in legno e finamente decorato tanto da sembrare
un giardino fiorito. La Chiesa di
Santo Spirito è un vecchio
convento risalente dal 1260, e al suo interno
sono conservate delle bellissime statue in
stucco. Tra la città e la Valle dei
Templi, si trova il Museo Archeologico
Regionale, che conserva i tantissimi
reperti recuperati nelle varie aree archeologiche
di Agrigento. Assolutamente da vedere la collezione
di vasi attici, tra cui il famoso Cratere
di Dioniso, e la Statua in
Marmo dell' Efebo di Agrigento, un
giovane atleta del V sec. a.C. Vicino al Museo
si trova la Chiesa di San Nicola,
nella quale sono conservati i sarcofagi di
Ippolito e Fedra,
decorati con bassorilievi che raccontano la
tragica storia di questi due personaggi. Ippolito
fu infatti bandito o ucciso per ordine di
Fedra per non aver corrisposto
il suo amore.
Una visita necessaria la merita anche la Casa
di Pirandello, in cui sono conservati
scritti, foto, ritratti dello scrittore, manoscritti
e tantissimo altro materiale. Non lontano
dalla casa sorge il pino dove Pirandello
amava fermarsi e sotto il quale ha voluto
essere sepolto.